Guida alla tredicesima 2026 · Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · A cura del team Peoitaly, specialisti di lavoro, paghe e selezione del personale in Italia.
Quando arriva la tredicesima nel 2026, come si calcola, perché il netto è più basso di uno stipendio normale e cosa cambia con le nuove aliquote IRPEF. Con esempi di calcolo passo per passo.
In breve
- Quando arriva: per i dipendenti privati di solito con la busta paga di dicembre, entro la data fissata dal contratto collettivo (per il CCNL Commercio entro il 24 dicembre). I pensionati INPS la ricevono con la pensione di dicembre, il 1° dicembre 2026.
- Quanto vale: se hai lavorato tutto l’anno, è pari a una mensilità di stipendio lordo. Se hai lavorato meno, spetta un dodicesimo per ogni mese lavorato.
- Perché il netto è più basso: sulla tredicesima si pagano contributi e IRPEF come su uno stipendio, ma di norma senza le detrazioni per lavoro dipendente, che vengono applicate nei mesi ordinari.
- Novità 2026: la seconda aliquota IRPEF scende dal 35% al 33% (redditi tra 28.000 e 50.000 euro). Il bonus Natale da 100 euro del 2024 non è stato riproposto.
I numeri della tredicesima 2026
A dicembre, per milioni di lavoratori e pensionati, in busta paga arriva qualcosa in più: la tredicesima. È una delle voci più attese dell’anno, ma anche una delle più fraintese. Molti si aspettano di ricevere esattamente uno stipendio netto in più, e poi scoprono che l’importo è più basso.
In questa guida spieghiamo in modo semplice quando arriva la tredicesima nel 2026, come si calcola, quali assenze la riducono e perché il netto è diverso da quello di un mese normale. Gli esempi numerici sono indicativi: l’importo esatto dipende dal contratto collettivo applicato e dalla situazione fiscale di ciascuno.
Cos’è la tredicesima e a chi spetta?
La tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia, è una mensilità aggiuntiva della retribuzione pagata una volta l’anno, in prossimità del Natale. Fa parte dello stipendio a tutti gli effetti: non è un premio facoltativo né un regalo dell’azienda.
Per i lavoratori dipendenti del settore privato è prevista da praticamente tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), che ne fissano importo e data di pagamento. Spetta a:
- lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno o part-time;
- apprendisti e lavoratori in somministrazione;
- dipendenti pubblici;
- pensionati, con la pensione di dicembre;
- lavoratori domestici, come colf e badanti, secondo il loro contratto collettivo.
Non spetta invece a chi lavora come autonomo con partita IVA, né ai collaboratori occasionali: in questi casi non c’è uno stipendio mensile su cui calcolarla. Per chi ha un part-time, la tredicesima è proporzionata alle ore lavorate, come lo stipendio.
Quando arriva la tredicesima nel 2026?
La data dipende da chi la riceve. Per i dipendenti privati non esiste una data unica stabilita dalla legge: la decide il contratto collettivo applicato, e di solito la tredicesima viene pagata con la busta paga di dicembre.
| Chi la riceve | Quando arriva nel 2026 |
|---|---|
| Dipendenti privati | Di solito entro la vigilia di Natale |
| Dipendenti con CCNL Commercio e terziario | Entro il 24 dicembre |
| Dipendenti pubblici (NoiPA) | Indicativamente 15 dicembre |
| Pensionati INPS | 1° dicembre 2026 |
Per il CCNL Commercio e terziario, uno dei più applicati in Italia, la tredicesima va pagata in coincidenza con la vigilia di Natale. Molte aziende la versano qualche giorno prima, insieme allo stipendio di dicembre. Per i pensionati INPS il pagamento avviene il primo giorno bancabile di dicembre: nel 2026 è martedì 1° dicembre. Fonti: CNEL, archivio dei contratti collettivi; QuiFinanza, date di pagamento 2026
Se la data indicata dal tuo contratto è passata e la tredicesima non è arrivata, conviene prima chiedere chiarimenti all’ufficio del personale o al consulente del lavoro dell’azienda. Un ritardo nel pagamento è un inadempimento del datore di lavoro, come il ritardo dello stipendio.
Come si calcola la tredicesima 2026?
La regola di base è semplice. Se hai lavorato tutto l’anno con lo stesso stipendio, la tredicesima lorda è pari a una mensilità di retribuzione lorda. Se hai lavorato solo una parte dell’anno, ti spetta un dodicesimo per ogni mese lavorato. Questi dodicesimi si chiamano ratei.
Tredicesima lorda = retribuzione mensile lorda × mesi lavorati ÷ 12
Per stabilire se un mese “conta”, molti contratti collettivi applicano la regola dei 15 giorni: la frazione di mese si considera come mese intero se il rapporto di lavoro è durato più di 15 giorni, e non si conta se è durato meno. È la regola prevista, per esempio, dal CCNL Commercio.
Esempio: assunto a marzo
Marco viene assunto il 10 marzo 2026 con uno stipendio di 1.800 euro lordi al mese. A marzo lavora 22 giorni, più di 15: il mese conta. Da marzo a dicembre maturano quindi 10 ratei.
Tredicesima lorda = 1.800 × 10 ÷ 12 = 1.500 euro lordi.
Cosa entra nella base di calcolo
La base è la retribuzione mensile prevista dal contratto: di solito minimo tabellare, contingenza, scatti di anzianità ed eventuali superminimi. In genere non entrano gli straordinari, i rimborsi spese e i premi occasionali. Ogni CCNL definisce le voci con precisione, per questo due lavoratori con lo stesso lordo ma contratti diversi possono avere tredicesime leggermente diverse.
Se lo stipendio cambia durante l’anno, per esempio per un aumento contrattuale, di norma la tredicesima si calcola sull’ultima retribuzione in vigore a dicembre, in proporzione ai mesi lavorati. Anche qui fa fede il contratto applicato.
Malattia, maternità, aspettativa: cosa riduce la tredicesima?
Non tutte le assenze sono uguali. Alcune sono considerate come lavoro effettivo e fanno maturare normalmente la tredicesima, altre no.
| Situazione | Matura la tredicesima? |
|---|---|
| Ferie, festività, permessi retribuiti | Sì |
| Malattia e infortunio (nei limiti del periodo di comporto) | Sì |
| Congedo di maternità e paternità obbligatorio | Sì |
| Congedo parentale (facoltativo) | Dipende dal contratto |
| Aspettativa non retribuita, permessi non retribuiti | No |
| Assenze ingiustificate, sciopero | No |
Durante malattia, infortunio e maternità obbligatoria, una parte del rateo di tredicesima può essere già compresa nell’indennità pagata dall’INPS o dall’INAIL. Il datore di lavoro integra la differenza, quando previsto dal contratto. In busta paga queste voci possono quindi comparire separate, ma il risultato per il lavoratore è di norma una tredicesima piena.
Tredicesima 2026: perché il netto è più basso dello stipendio?
È la domanda più frequente di dicembre. La tredicesima lorda è uguale a uno stipendio lordo, ma il netto spesso è più basso. I motivi sono due.
- Contributi e IRPEF si pagano come su uno stipendio. Sulla tredicesima si trattengono i contributi previdenziali a carico del lavoratore (per la maggior parte dei dipendenti privati circa il 9,19%) e poi l’IRPEF secondo gli scaglioni in vigore.
- Di norma senza detrazioni. Le detrazioni per lavoro dipendente spettano sull’anno intero e in busta paga vengono distribuite sui mesi ordinari. Sulla tredicesima, quindi, normalmente non si applicano: l’imposta pesa di più e il netto è più basso di quello di un mese normale.
Le addizionali regionali e comunali all’IRPEF, invece, di solito non vengono trattenute sulla tredicesima: si pagano a rate nell’anno successivo. A fine anno, con il conguaglio di dicembre, il datore di lavoro ricalcola le imposte sull’intero reddito annuo: per questo la busta paga di dicembre può contenere anche rimborsi o trattenute che non riguardano la tredicesima.
Esempi: quanto resta netto della tredicesima nel 2026?
Due esempi per un dipendente del settore privato che ha lavorato tutto il 2026. Sono stime indicative: applichiamo i contributi standard del 9,19% e l’aliquota IRPEF dello scaglione in cui cade il reddito annuo, senza detrazioni, come avviene di norma sulla tredicesima.
| Voce | Esempio A | Esempio B |
|---|---|---|
| Stipendio mensile lordo | 2.000 € | 3.000 € |
| Reddito lordo annuo (13 mensilità) | 26.000 € | 39.000 € |
| Tredicesima lorda | 2.000,00 € | 3.000,00 € |
| Contributi a carico del lavoratore (9,19%) | − 183,80 € | − 275,70 € |
| Imponibile IRPEF | 1.816,20 € | 2.724,30 € |
| Aliquota IRPEF applicata | 23% | 33% |
| IRPEF | − 417,73 € | − 899,02 € |
| Tredicesima netta stimata | ≈ 1.398 € | ≈ 1.825 € |
Nell’esempio B si vede l’effetto della riforma 2026: con l’aliquota al 35%, in vigore fino al 2025, l’IRPEF sulla stessa tredicesima sarebbe stata di circa 953 euro, cioè circa 54 euro in più. Per una stima personalizzata dello stipendio netto mensile puoi usare il nostro calcolatore di stipendio netto e costo azienda.
L’analisi di Peoitaly
La tredicesima è il mese in cui la differenza tra lordo e netto si vede di più, proprio perché mancano le detrazioni. Nel 2026 il taglio della seconda aliquota dal 35% al 33% aiuta chi ha un reddito annuo tra 28.000 e 50.000 euro, ma non cambia nulla per chi resta sotto i 28.000 euro, dove l’aliquota è sempre al 23%.
Con l’inflazione risalita nel 2026, la tredicesima di quest’anno andrà a coprire spese più alte rispetto a dodici mesi fa: ne abbiamo parlato nell’articolo sul carovita in Italia nel 2026.
Cosa cambia per la tredicesima nel 2026?
- IRPEF al 33% nel secondo scaglione. La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto la seconda aliquota dal 35% al 33%. Gli scaglioni 2026 sono: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Fonte: FiscoOggi (Agenzia delle Entrate), Legge di Bilancio 2026
- Nessuna detassazione speciale della tredicesima. Durante la discussione della manovra si era parlato di una tassazione agevolata, ma la misura non è entrata nella legge: la tredicesima 2026 segue le regole ordinarie.
- Niente bonus Natale da 100 euro. Era una misura una tantum del 2024 per alcuni lavoratori dipendenti e non è stata riproposta per il 2026.
- Pensionati: importo aggiuntivo. Con la pensione di dicembre, l’INPS paga a una parte dei pensionati con redditi bassi un importo aggiuntivo fino a 154,94 euro, previsto dalla legge 388/2000. Spetta solo a chi rispetta i requisiti di reddito: si può verificare nel cedolino della pensione sul sito INPS.
Tredicesima 2026: cosa sapere se sei un’azienda
Per chi assume in Italia, la tredicesima non è un costo aggiuntivo “a sorpresa”: va prevista fin dall’inizio. Lo stipendio annuo di un dipendente italiano si esprime quasi sempre su 13 mensilità, e in alcuni contratti collettivi su 14, con la quattordicesima pagata in estate.
Ogni mese, inoltre, il datore di lavoro accantona il rateo di tredicesima e il relativo costo contributivo. In caso di dimissioni o licenziamento durante l’anno, i ratei maturati vengono pagati con l’ultima busta paga, insieme al TFR. Per le aziende estere che confrontano gli stipendi italiani con quelli del proprio Paese, è uno degli errori più comuni: un lordo annuo italiano va sempre diviso per 13 o 14, non per 12.
Peoitaly è un’agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro che affianca le aziende italiane e internazionali nella gestione delle buste paga, nell’assunzione tramite Employer of Record e nella ricerca e selezione del personale.
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Parla con noiDomande frequenti sulla tredicesima 2026
Date e calcolo
Quando arriva la tredicesima nel 2026?
Per i dipendenti privati di solito con la busta paga di dicembre, entro la data prevista dal contratto collettivo: per il CCNL Commercio entro il 24 dicembre. I pensionati INPS la ricevono il 1° dicembre 2026 insieme alla pensione.
Come si calcola la tredicesima?
Si moltiplica la retribuzione mensile lorda per i mesi lavorati nell’anno e si divide per 12. Con molti contratti, una frazione di mese superiore a 15 giorni conta come mese intero.
Perché la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio normale?
Perché sulla tredicesima si pagano contributi e IRPEF come sullo stipendio, ma di norma senza le detrazioni per lavoro dipendente, che vengono applicate nei mesi ordinari. Il risultato è un’imposta più alta e un netto più basso.
Assenze, bonus e dimissioni
La malattia riduce la tredicesima?
No, nei limiti del periodo di comporto la malattia è considerata come lavoro effettivo e la tredicesima matura normalmente. La riducono invece le assenze non retribuite, come l’aspettativa o i permessi non retribuiti.
Nel 2026 c’è il bonus Natale da 100 euro?
No. Il bonus Natale da 100 euro era una misura una tantum del 2024 e non è stato riproposto. Per alcuni pensionati con redditi bassi resta l’importo aggiuntivo fino a 154,94 euro pagato dall’INPS a dicembre.
Se mi dimetto prima di dicembre perdo la tredicesima?
No. I ratei di tredicesima maturati fino all’ultimo giorno di lavoro vengono pagati con l’ultima busta paga, insieme al TFR e alle ferie non godute.
Nota metodologica e fonti
- Regole di calcolo e scadenze: contratti collettivi nazionali depositati al CNEL; per il CCNL Commercio e terziario Confcommercio, art. 220 (pagamento entro la vigilia di Natale) e regola della frazione di mese superiore a 15 giorni.
- Aliquote IRPEF 2026: Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), sintesi in FiscoOggi.
- Date di pagamento 2026: calendario dei pagamenti delle pensioni INPS e NoiPA riportato dalla stampa specializzata (QuiFinanza). Eventuali variazioni vengono comunicate dagli enti pagatori.
- Esempi di calcolo: elaborazione Peoitaly con contributi a carico del lavoratore al 9,19% (aliquota più diffusa per i dipendenti privati) e aliquota IRPEF dello scaglione del reddito annuo, senza detrazioni e senza addizionali.
Limiti. Gli importi netti sono stime: il valore reale dipende dal contratto collettivo, dall’aliquota contributiva applicata, dalle agevolazioni per i redditi più bassi, dal conguaglio di fine anno e dalla situazione personale. Per il calcolo esatto fa fede la busta paga.
Approfondimenti
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la consulenza di un professionista. I dati provengono dalle fonti citate; gli esempi di calcolo sono stime del team Peoitaly.


